Ho sempre pensato che per giudicare il lavoro degli altri fosse necessario mettersi in gioco in prima persona, così dopo aver passato tanti anni a proporre vini naturali nel mio ristorante ho ritenuto fosse giunto il momento di produrre un vino tutto mio. Così si presenta Arnaldo Rossi un artigiano

SEVERINO

13,80

Ho sempre pensato che per giudicare il lavoro degli altri fosse necessario mettersi in gioco in prima persona, così dopo aver passato tanti anni a proporre vini naturali nel mio ristorante ho ritenuto fosse giunto il momento di produrre un vino tutto mio. Così si presenta Arnaldo Rossi un artigiano

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Informazioni aggiuntive

Cantina

Annata

Abbinamenti

Pasta con verdure – pesce in umido – salumi – uova – torte salate – formaggi freschi – pizza

Vitigni

Regione

Toscana

Gradazione

Agricoltura

Descrizione

Ho sempre pensato che per giudicare il lavoro degli altri fosse necessario mettersi in gioco in prima persona, così dopo aver passato tanti anni a proporre vini naturali nel mio ristorante ho ritenuto fosse giunto il momento di produrre un vino tutto mio. Così si presenta Arnaldo Rossi un artigiano del vino che da oste è passato a vignaiolo. Nel 2004 sospettoso del mondo dei vini naturali ha iniziato a piantare le sue prime vigne e a condurle in prima persona per capire a fondo i segreti che si celano dietro al vino. Vivendo da sempre in Toscana, Arnaldo ha scelto il sangiovese, pensando di lanciare una sfida a chi in quegli anni si era fatto ammaliare dai vitigni internazionali. La gestione della vigna segue le regole dell’agricoltura biodinamica: la potatura e le lavorazioni del terreno sono scandite dalle fasi lunari e planetarie; la difesa fitosanitaria è affidata soltanto a rame e zolfo distribuiti in minime quantità grazie anche all’uso di macerati e di tisane naturali; I preparati biodinamici e i sovesci invernali consentono di vivificare la terra.
Nel 2017 un vecchio contadino del posto, Severino, stanco di vinificare le sue uve per venderle in damigiane, propone ad Arnaldo di occuparsi della sua vigna. Una volta visitata la vigna trova una varietà sconosciuta. Nel 2019 inizia il primo esperimento. Severino la chiama canaiola, i libri suggeriscono il nome di foglia tonda, gli esperti la paragonano al mammolo, fatto sta che Arnaldo decide di interpretarla in maniera originale. Nessuna diraspatura, nessuna pigiatura, l’uva a grappolo intero finisce in un tino chiusa ermeticamente dopo qualche giorno, inizia a pigiarla delicatamente con i piedi. Dopo poco la magia della fermentazione inizia spontaneamente e le note speziate si uniscono al frutto. Questa è la Macerazione Carbonica. Appena finito la fermentazione il vino passa in un tonneau e poi bottiglia con pochissima solforosa. Corpo snello, profumi originali di pepe, liquirizia e anguria in evidenza. Servito fresco di cantina regala un punto di vista nuovo e gradevolissimo a questo vitigno sconosciuto.

Experiences around wine

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