Ho sempre pensato che per giudicare il lavoro degli altri fosse necessario mettersi in gioco in prima persona, così dopo aver passato tanti anni a proporre vini naturali nel mio ristorante ho ritenuto fosse giunto il momento di produrre un vino tutto mio. Così si presenta Arnaldo Rossi un artigiano

SELLA DELL’ACUTO

19,30

Ho sempre pensato che per giudicare il lavoro degli altri fosse necessario mettersi in gioco in prima persona, così dopo aver passato tanti anni a proporre vini naturali nel mio ristorante ho ritenuto fosse giunto il momento di produrre un vino tutto mio. Così si presenta Arnaldo Rossi un artigiano

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19,30

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Informazioni aggiuntive

Cantina

Annata

Abbinamenti

Carne bianca – primi di carne – salumi – formaggi semistagionati

Vitigni

Regione

Toscana

Gradazione

Agricoltura

Descrizione

Ho sempre pensato che per giudicare il lavoro degli altri fosse necessario mettersi in gioco in prima persona, così dopo aver passato tanti anni a proporre vini naturali nel mio ristorante ho ritenuto fosse giunto il momento di produrre un vino tutto mio. Così si presenta Arnaldo Rossi un artigiano del vino che da oste è passato a vignaiolo. Nel 2004 sospettoso del mondo dei vini naturali ha iniziato a piantare le sue prime vigne e a condurle in prima persona per capire a fondo i segreti che si celano dietro al vino. Vivendo da sempre in Toscana, Arnaldo ha scelto il sangiovese, pensando di lanciare una sfida a chi in quegli anni si era fatto ammaliare dai vitigni internazionali. La gestione della vigna segue le regole dell’agricoltura biodinamica: la potatura e le lavorazioni del terreno sono scandite dalle fasi lunari e planetarie; la difesa fitosanitaria è affidata soltanto a rame e zolfo distribuiti in minime quantità grazie anche all’uso di macerati e di tisane naturali; I preparati biodinamici e i sovesci invernali consentono di vivificare la terra.
La Sella dell’Acuto è un rosso che proviene esclusivamente da una vigna di mezzo ettaro posto in cima ad una collina totalmente composta da galestro, detto localmente bisciaio. Per ottenere maggior concentrazione di frutto, gli alberelli delle viti sono piantati vicini gli uni agli altri. In cantina i chicchi sono pigiati delicatamente con i piedi, dopo la fermentazione con lieviti indigeni, il vino passa in botti esauste per almeno un anno per poi essere imbottigliato con una minima dose di anidride. Il nome è un omaggio al condottiero Giovanni l’Acuto che visse nel vicino castello. La Sella dell’Acuto è un sangiovese che si distingue per la sua purezza, il suo frutto è netto, franco, corredato da una viva acidità. Fin dalle prime annate il vino ha restituito i caratteri dinamici e slanciati dati dal suolo ricco di galestro. Sembra quasi che il sasso si imponga sul vitigno e lo accompagni verso una definizione unica.

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