DOLCETTO DI DOGLIANI SUPERIORE

Come definire San Fereolo se non un gioco di incastro espresso nei vini, di tanti appezzamenti sparsi nel territorio di Dogliani? Le vigne di Nicoletta Bocca, figlia del grande giornalista Giorgio Bocca, sono state acquisite passo dopo passo a partire dal 1992, anno di nascita della cantina. A volte

DOLCETTO DI DOGLIANI SUPERIORE

15,80

Come definire San Fereolo se non un gioco di incastro espresso nei vini, di tanti appezzamenti sparsi nel territorio di Dogliani? Le vigne di Nicoletta Bocca, figlia del grande giornalista Giorgio Bocca, sono state acquisite passo dopo passo a partire dal 1992, anno di nascita della cantina. A volte

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Informazioni aggiuntive

Cantina

Annata

Abbinamenti

Antipasti di carne, Primi di carne, Secondi di carne rossa

Vitigni

Regione

Piemonte

Gradazione

Agricoltura

Descrizione

Come definire San Fereolo se non un gioco di incastro espresso nei vini, di tanti appezzamenti sparsi nel territorio di Dogliani? Le vigne di Nicoletta Bocca, figlia del grande giornalista Giorgio Bocca, sono state acquisite passo dopo passo a partire dal 1992, anno di nascita della cantina. A volte appartenevano a qualcuno troppo anziano per poter lavorare ancora, tutte sono state scelte comunque per la forza e il carattere che avrebbero impresso ai vini, per la storia di chi le aveva lavorate e che lasciava memoria di sé nel luogo, come le radici della vite la lasciano nel terreno. Una paziente raccolta che oggi sono diventati un’azienda di 12 ettari capace di produrre circa 45mila bottiglie. Siamo nel sud del Piemonte, a un passo dalla Langa del Barolo, ma questa è rimasta una terra più selvaggia, fatta ancora di boschi, noccioli e semenzai. Un paesaggio variegato dominato dalla cerchia delle alpi e dalle sue brezze fresche, ideali per un vitigno esigente come il dolcetto. Per questo la scelta agronomica non poteva che ricadere su di una conduzione biodinamica.
Il dolcetto deve il suo nome alla delicatezza dell’uva, una delicatezza difficile da amministrare sia in vigna che in cantina, è un’uva deliziosa da assaggiare, estremamente delicata nel gusto. Se vogliamo esaltarne questo aspetto di fragranza e levità, dobbiamo vinificarlo pensando ad un vino giocato sul frutto e sull’immediatezza. Caratteristiche che non sempre si sposano con il forte carattere di Nicoletta, ma che in questa versione del Dolcetto di Dogliani ripropongono tutte le caratteristiche tipiche, come il frutto primario in evidenza, la vinosità, l’immediatezza, il retrogusto piacevolmente ammandorlato. Il colore rubino dai contorni violacei, intenso e importante: ciliegia matura, mirtillo, mora e violetta con nota vegetale. Al palato appaga per polpa e succo, equilibrato, con tannini non invadenti e fini che fanno da sfondo. Epilogo succoso e lungo.

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